Perché è diventato pericoloso utilizzare l’antivirus russo Kaspersky?

08/03/2022 | Privacy, Sicurezza

Non tutti sanno che Kaspersky Lab ZAO è un’azienda russa fondata ormai nel lontano 1997 da Evgenij Kasperskij, organizzata principalmente per la produzione di software volti alla sicurezza informatica.
Sebbene negli ultimi anni questa azienda si sia distinta per essere un ottimo antivirus su diversi sistemi operativi, con l’irruenta e veloce disputa tra Russia e Ucraina, molti utenti stanno ponendosi la domanda se sia ancora sicuro installare sul proprio dispositivo fisso o mobile un software come Kaspersky.

L’incidenza su Kaspersky per il conflitto russo-ucraino

Una delle tematiche più scottanti nel settore informatico è la sicurezza di aziende e privati nell’utilizzo di software dedicati. Sebbene la gran parte dei sistemi operativi disponga di un sistema di protezione di buon livello, tantissimi consumatori e aziende specializzate preferiscono affidarsi a sistemi di protezioni più incidenti, proprio come Kaspersky nelle sue versioni professional.
Sebbene vi sia una buona qualità nell’identificazione delle minacce informatiche e la conseguente operatività nel debellarle, il legame tra Kaspersky e la Russia pone gli utenti in una condizione di incertezza.
Installare sul proprio sistema un antivirus russo potrebbe comportare implicazioni rilevanti, nel momento in cui venissero presi degli accordi su dati personali o analisi dei comportamenti sul web.
In questo contesto è innegabile che vi possa essere un potenziale pericolo in caso di guerra, ma è così rivelante oppure è possibile attendere ancora del tempo?

Il legame tra Italia e Kaspersky

Tra le problematiche, su cui gli organi di Stato stanno ragionando, c’è il forte legame tra l’Italia e l’installazione di sistemi Kaspersky nei dispositivi utilizzati per le mansioni di enti pubblici.
Agenzie di sicurezza e Ministeri, in buona parte, utilizzano costantemente un antivirus di questa azienda ed è lecito chiedersi come possa rispondere Kaspersky a potenziali inconvenienti in caso di guerra.
Sicuramente in futuro potrebbero esserci degli aggiornamenti ai sistemi di protezione, tutelando gli utenti e i dati personali presenti negli archivi pubblici, ma è una condizione potenzialmente rischiosa?
Da un punto di vista tecnico, al momento, l’incertezza rende qualsiasi scelta molto più difficile, ma è in corso un’interrogazione parlamentare in cui si pongono diversi quesiti per salvaguardare gli utenti da potenziali attacchi ai dati personali.
Le tante domande a cui bisognerebbe rispondere non trovano riscontro in nessun comunicato ufficiale, poiché l’azienda Kaspersky non è vincolata al SORM (Russian System of Operational Investigative Measures) oppure ad altre legislazioni che la obbligano a fornire informazioni a riguardo.

Gli USA e il ban

Affinché si possa comprendere ancora meglio questo aspetto è interessante analizzare il comportamento sotto l’amministrazione Trump degli Stati Uniti.
Non tutti sanno che gli USA hanno impartito un ban per i prodotti Kaspersky, trovando da parte del Parlamento Europeo nel giugno 2018, la terminologia Classified as malicious, riferendosi alla nota azienda russa.
Osservando tale procedimento dall’esterno sembra chiaro come un allontanamento da questa piattaforma, seppur di ottimo livello, possa essere comunque una mossa preventiva intelligente.

Le accuse verso Kaspersky per aver sostenuto il governo russo

Ad avallare la diffidenza verso Kaspersky, vi è stata l’accusa con cui si supponeva che la nota azienda di antivirus effettuasse delle azioni di spionaggio per il governo russo.
Kaspersky Lab ha dichiarato di essere completamente estranea da questa condizione e che non ha nessun legame con il Governo e l’agenzia governativa. Non è molto chiara la situazione a riguardo, ma molti utenti nel dubbio preferiscono non usufruire per qualche tempo dei servizi Kaspersky.

Lo spostamento degli asset in Svizzera

Una delle riflessioni da affrontare per comprendere meglio il perché è diventato pericoloso utilizzare un antivirus russo, risiede nello spostamento dei server in Svizzera, ma il team opera ancora in Russia.
La disposizione dei server in un Paese esterno alla Russia è sicuramente un buon sistema per proteggere i dati in caso di guerra, ma è innegabile che la presenza del team principale nel Paese natio potrebbe compromettere possibili aggiornamenti del software e creare potenziali malfunzionamenti.

Una soluzione efficace alternativa: Quick Heal

L’incertezza intorno a un software così importante come Kaspersky non è sicuramente rassicurante per aziende e privati. La sicurezza dei propri dati personali e quelli aziendali sono essenziale per consentire all’attività lavorativa di proseguire nel migliore dei modi.
Gli attacchi informatici non possono sicuramente essere previsti, ma possono essere fronteggiati con un’ottima strategia di prevenzione. Affinché ci si possa allontanare dai canonici prodotti per la protezione informatica di Kaspersky è intelligente optare per soluzioni altrettanto valide, ma che non abbiano nessun legame con il conflitto russo-ucraino.
Una delle soluzioni più apprezzate ed efficaci è sicuramente Quick Heal, antivirus estremamente versatile che può essere acquistato direttamente da Migliore Informatica.
In molti casi non è semplice liberarsi di un software a cui si è legati, ma la sicurezza dei dati e la capacità di anticipare potenziali pericoli a volte sono essenziali per eliminare qualsiasi problematica correlata.

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