Fino a qualche decennio o anche solo anno fa quando si parlava del concetto di “sicurezza” ci si riferiva esclusivamente a quella personale o della propria casa. Per sentirsi più sicuri le precauzioni suggerite ed applicate si riferivano ad accorgimenti da adottare nella vita quotidiana (ad esempio evitare di incamminarsi in strade isolate oltre un certo orario o di indossare accessori di un certo valore mentre si attraversavano certe zone di città) oppure riguardanti la protezione della propria abitazione (installazione di porte blindate, cancellate a verande e balconi, sistemi antifurto o di video sorveglianza).
Negli ultimi anni si può tranquillamente dire che il mondo è radicalmente cambiato. E’ stato assolutamente invaso dall’avvento del WorldWide Web, dal mondo digitale e dai Social Network, degni de “La guerra dei mondi” di Orson Wells. La rete che si sviluppa attraverso internet ormai domina incontrastata quasi tutte le relazioni umane, sociali e lavorative della stragrande maggioranza della popolazione mondiale.
La nostra vita è sempre più dipesa dai numerosi dispositivi tecnologici immessi sul mercato e ai vari account sui social, su piattaforme e-commerce e siti web di servizi vari (bancari o di organi statali). Ovviamente il mondo del web non è perfetto e per questo si è dovuto introdurre un nuovo significato al termine “sicurezza”, cioè quella informatica. La vulnerabilità alla quale possono essere soggetti i nostri dati personali hanno fatto nascere una vera e propria esigenza nel migliorare la loro protezione dai vari pericoli informatici, più o meno gravi. Tutelare i propri dati bancari, economici ed informazioni riservate da un virus informatico, da un attacco hacker o da persone che cercano di trafugarli è diventato davvero fondamentale.
Ci si può chiedere, quindi, come contrastare la pirateria informatica. Diversi sono gli ausili già a disposizione ma da oggi ci si può avvalere di un alleato in più: il grande marchio Google ha annunciato l’acquisizione definitiva di una delle aziende più note che si occupa della sicurezza informatica, la Mandiant. Questo accordo firmato già nello scorso marzo prevede l’unione a Google Cloud, seppur mantenendo il marchio Mandiant. Queste 2 importanti realtà del mondo cybernetico assicurano un maggior supporto a tutti i loro clienti con migliorate capacità acquisite inerenti la sicurezza. Dai vertici di Google Cloud, infatti, ritengono che questa unione creerà un valore aggiunto nel mondo della sicurezza informatica per qualunque cliente, dal semplice casalingo alle aziende più grandi. Google Cloud e Mandiant, non solo avranno le grandi capacità di rilevare quanto prima minacce per i propri dati sensibili e risponderne dovutamente, ma letteralmente “aiuteranno a reinventare il modo in cui le organizzazioni si proteggono”, come afferma il CEO di Google Cloud, Thomas Kurian. Inoltre, tutto ciò permetterà uno sprint, un’accelerazione maggiore nel progresso dei supporti per il settore della sicurezza, dovuta proprio alla “combinazione dei nostri 18 anni di esperienza di intelligence sulle minacce e di risposta agli incidenti con l’esperienza di Google Cloud”, come afferma anche Kevin Mandia, CEO della Mandiant.
Si può ora stare ancor più sereni sul fatto che virus, hacker e pirati informatici vari avranno davanti a sé tempi duri.




