Attacco hacker alla Regione Lazio: ecco perché la sicurezza informatica è importante!

28/08/2021 | Privacy, Sicurezza

Più la tecnologia avanza, più aumentano le conoscenze da assimilare per arrivare ad avere un quadro sufficientemente ampio da comprendere appieno ciò che si ha davanti. Nel mondo dell’informatica il progresso avviene ogni giorno e per coloro che vi lavorano è una sfida assai ardua; la mancata conoscenza di una vulnerabilità, di un nuovo virus oppure dell’imminente e catastrofica perdita di dati a causa di un guasto deve sempre essere presa in considerazione.

Ciò che è accaduto nella regione Lazio ne è un chiaro esempio. Stupisce, in effetti, che dei dipendenti di una regione con giganti disponibilità di fondi non abbiano pensato di assicurare i computer degli utenti onde evitare simili eventualità. Uno dei tanti personal computer, infatti, è stato infettato da un tipo di virus chiamato ransomware, assai subdolo ma allo stesso tempo geniale nel funzionamento: lo scopo è quello di cifrare tutti i dati della macchina infettata e chiedere un riscatto per vederli di nuovo accessibili. Chiaramente la transazione deve avvenire sfruttando la più nota moneta virtuale, il Bitcoin, così da risultare completamente irrintracciabile. Naturalmente non vi è nessuna garanzia di recupero e dopo un primo riscatto, potrebbe seguirne un secondo. Insomma, è un vicolo cieco e l’unica speranza è la disponibilità di un backup.

Il danno più grave, tuttavia, è stato reso possibile da una vulnerabilità presente nella rete aziendale, la quale ha consentito al virus di trasmettersi anche alle altre macchine connesse cifrando tutti i dati di tutti gli utenti. In questo modo, un’intera regione è andata in crash. Era possibile evitare uno scenario simile? Assolutamente sì.
Il metodo più facile e veloce è quello di installare obbligatoriamente dei software antivirus in ogni computer connesso alla rete. Una semplice licenza del costo di pochi euro al mese avrebbe salvato un intero sistema statale. Non tutti gli antivirus sono uguali, questo è chiaro e spesso quelli gratuiti tendono a creare più problemi di quanti non ne risolvano; i ransomware, tuttavia, sono virus incredibilmente sofisticati e dannosi, pertanto altamente riconoscibili e diffusi nei database delle case produttrici di programmi difensivi. Perciò anche un antivirus senza abbonamento avrebbe potuto evitare il problema.

Quando accaduto può ripetersi in ogni ambiente lavorativo, ecco perché è utile muoversi in più direzioni: un’atra utile soluzione consiste nell’usare sistemi centralizzati con sistema operativo basato su Linux, così da renderlo quasi invulnerabile alla maggior parte dei programmi dannosi presenti, oppure formare i dipendenti in modo che possano riconoscere e distinguere un virus da un programma in buona fede. La sicurezza informatica è un tema incredibilmente rilevante al giorno d’oggi e trascurarla all’interno di un’azienda potrebbe avere delle serie ripercussione di carattere economico e giudiziario, nel caso i dati fossero rubati e diffusi.

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